Come avviene e a cosa serve la prima visita fisiatrica?
Quando è opportuno rivolgersi al fisiatra?
Quali suggerimenti dare a chi esce da lunghi periodi di inattività, come quelli provocati da due anni di pandemia da covid-19?

Risponde la dottoressa Viviana Zani, specialista fisiatra di Sanitas.

 

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Come avviene e a cosa serve la prima visita fisiatrica?

L’obiettivo della prima visita fisiatrica è valutare il deficit funzionale del paziente, motorio o di altra natura. Dapprima si fa un’intervista e una raccolta dati per definire nel modo più preciso possibile la patologia o il disturbo lamentato dal paziente. Quindi si procede con la visita classica, ossia un’esame obiettivo con una serie di test per quantificare il deficit in modo accurato e, infine, si procede alla stesura del progetto e del programma riabilitativo.

 

Quale suggerimento può dare a chi esce da lunghi periodi di inattività, come quelli provocati da due anni di pandemia da covid-19 ?

Il suggerimento fondamentale è di effettuare una ripresa graduale. Ossia inizialmente preferire un’attività aerobica, continua e poco stressante per il corpo. In pratica: camminare, correre, pedalare in bicicletta, nuotare.

Solo in un secondo momento inserire esercizi fisici più impegnativi. Il tutto ovviamente correlato all’età, allo stato fisico e ad eventuali patologie pregresse.

 

Quando è opportuno rivolgersi al fisiatra?

Innanzitutto occorre prestare attenzione alla sintomatologia espressa dal proprio corpo. Ad esempio dolori persistenti a fine giornata, oppure stati di debolezza o tensione muscolare a carico di determinati distretti corporei, ad esempio il mal di schiena o dolori articolari alle gambe.

In generale è consigliato prevenire e mantenere uno stato di salute dedicandosi a un’attività sportiva regolare per contrastare la sedentarietà.

Se invece i sintomi sono rilevanti e diventano ostacoli al benessere psicofisico è il momento di rivolgersi allo specialista fisiatra per definire un programma terapeutico che risolva la perdita di funzionalità e il dolore.

 

A proposito di terapie. Cosa proponete in Sanitas?

Diamo ampio spazio alle azioni più efficaci come la tecar terapia, il laser ad alta potenza, che ha un ottimo effetto antinfiammatorio e rigenerante, e la crioterapia.

La crioterapia è innovativa e molto utile, con effetti antinfiammatori e antidolorifici sistemici. La peculiarità è di esporre il corpo al freddo, indipendentemente dal punto da trattare. Questo permette un’attivazione massiva dei recettori sensibili alla temperatura su tutta la superficie corporea, inducendo una reazione antinfiammatoria complessiva e maggiore rispetto alla classica borsa del ghiaccio in sede di contusione.

 

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